Giovanna Ferro

Piscologa e Psicoterapeuta a Savona

  • Presentazione
  • CONSULENZE
    • Consulenza Individuale
    • Terapia di coppia
    • Terapia familiare
    • Consulenza aziendale
    • Consulenze specifiche o mirate (sportivi, artisti etc…)
  • METODOLOGIA
  • BLOG&CONSIGLI
  • CONTATTI

RACCONTO OLTRE LA FINESTRA – CIÒ CHE LA FINESTRA NON NASCONDE

10 dicembre 2025

 

RACCONTO OLTRE LA FINESTRA – CIÒ CHE LA FINESTRA NON NASCONDE

-Claudia vide anche sé stessa sulla giostra-

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Scese dalla giostra, la lettura della lettera l’aveva completamente rapita, portata ad occuparsi di tutti i particolari dei personaggi della lettera.

Tirò su gli occhi e in mezzo alle lettere vide un quaderno legato da un nastro bellissimo blu e dorato, alle cui estremità erano stati cuciti dei bottoni a forma di tartaruga color argento.

Che cosa mai poteva contenere quel quaderno? pensava di trovare solo lettere, si spostò, lo tiro fuori, sciolse il nodo e lo apri molto incuriosita!

Il quaderno conteneva il racconto della psicologa, la Psic, di quello che vedeva dalla finestra mentre era in radio e leggeva le lettere degli ascoltatori.

Il titolo era proprio: RACCONTO OLTRE LA FINESTRA

CIÒ CHE LA FINESTRA NON NASCONDE

Claudia non avrebbe mai pensato di trovare un tale tesoro: era emozionatissima. Anche un po’ intimorita di invadere la scrittura della psicologa, ma non poteva chiudere e riporlo sotto le lettere.

Era un segno del destino quel quaderno, se lo ripeteva dentro la testa, e poi quando sciolse il nodo del nastro bellissimo anche al tatto, sentì di essere entrata in contatto con una presenza quasi umana. Anche un po’ impaurita iniziò a leggere …

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Oggi sono entrata in radio per la prima volta.

<Radio Suono Mare>
Il corridoio era stretto, l’aria sapeva di cavi caldi e di vecchie voci rimaste appese ai muri. Ho pensato a quando, da bambina, ascoltavo questa stessa radio con mia nonna. Lei stava seduta vicino alla finestra, io ai suoi piedi. I miei erano al lavoro e la casa era silenziosa, tranne quella voce che arrivava dall’apparecchio, chiara come se parlasse solo a noi due.

Adesso sono dall’altra parte. Ho un microfono davanti e due speaker accanto. Parlano poco, ma hanno lo sguardo di chi sa come funziona quel mondo. Mi mettono a mio agio.

Mi danno spazio. Uno spazio conquistato negli anni: è stato come coltivare una piantina minuscola, di cui mi sono presa amorevolmente cura, che è cresciuta. Quasi ogni settimana telefonavo al Presidente per ricordargli della mia proposta. Alla fine, ce l’ho fatta! La piantina è diventata un piccolo albero …

Mi hanno dato il permesso di portare la psicologia in radio. Un vero successo per una città come Savona, una esperienza davvero innovativa. Mi hanno dato il permesso come si fa qualcosa di semplice, ma dentro sento che non è una cosa semplice.

Guardo la luce rossa accendersi. È un punto fermo, come l’occhio di un vecchio faro.
E mentre inizia la diretta, penso che certe volte la vita ti riporta esattamente dove sei partito, solo da un’altra parte del vetro.

Ogni tanto durante le pause, quando è in onda la pubblicità, esco dallo studio di registrazione e mi avvicino alla porta finestra, che si affaccia su un cavedio condominiale di forma rettangolare.

La porta finestra (sul lato lungo del rettangolo) è proprio in corrispondenza della porta finestra della cucina dell’appartamento di fronte. La tenda è un po’ scostata e la vedo muoversi nella stanza. Sta facendo le pulizie. Lava i vetri con gesti corti, misurati. A un certo punto si ferma, accenna un passo di danza. È un movimento leggero, quasi un riflesso. Poi ricomincia a pulire. Arrivano due bimbi le danno un bacio sulle guance e poi spariscono dalla mia visuale, forse sono andati a sedersi al tavolo, non riesco a vederli più. Il bambino poco dopo torna dalla mamma e le dà un bell’abbraccione: le sue piccole braccia cingono le gambe della donna, sento quasi il calore di quell’abbraccio forte. Vedo il viso della donna rasserenarsi.

È la donna che vive lì, assieme al marito ed a due bambini. La incrocio spesso nel corso delle mie trasmissioni. Per questo ho tutte queste informazioni sugli abitanti della casa di fronte, anche se talvolta mi sembra di spiarli.

La vedo prendere il telefono. Parla con qualcuno. La sua spalla si rilassa, il viso si apre appena, come se stesse ascoltando qualcosa che la porta altrove per un momento. Poi la porta dietro di lei si apre. Il marito entra nella stanza. Lei si blocca.

Non serve molto per capirlo: la schiena che si raddrizza troppo, le mani che scendono lungo i fianchi, quel mezzo secondo in cui il viso si irrigidisce. Una smorfia rapida, quasi un dolore che non vuole mostrarsi.

Resto a guardare. La stanza di fronte è piena di luce, ma tra loro cade un’ombra che non riesco a ignorare.

Arrivano anche i bambini, si mettono in mezzo ai genitori, rivolti verso il papà.

Nella mia testa si è creata questa conversazione.

Bambino: < Mamma dì al papà quanto siamo stati bravi, quanto tu sei stata brava con noi, il papà non dovrà sgridarti oggi. In più hai già pulito le altre stanze, hai rifatto i letti, stirato e piegato i vestiti, ed adesso devi solo finire di sistemare la cucina>.

Bambina: < Mamma racconta al papà che a pranzo abbiamo mangiato tutto quello che hai preparato per noi: era davvero tutto molto buono! > Poi aggiunge: <Digli anche che per stasera abbiamo già pensato a che cosa mangiare, qualcosa che piaccia tanto al papà, che tu sai cucinare bene. Così il papà non si lamenterà>.

Bambino: <Papà! la mamma oggi non ha neanche fatto telefonate alla nonna, non ha perso tempo. Si è sempre occupata di noi>.

Bambina: <Papà! La mamma oggi non ha preso il caffè con Giovanna>

[*Giovanna è la vicina di casa di questa famiglia]

Ma poi penso: ma perché questi bambini devono far vedere al papà quanto la mamma sia super efficiente? Perché questi due bimbi devono interessarsi a quello che il papà pensa della loro mamma? Perché si è bravi in questa famiglia se non si telefona ai nonni e non si passa nel tempo nelle relazioni interpersonali?

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Claudia tirò su gli occhi dal quaderno, quel quaderno emanava energia, si sentiva ancora un po’ a disagio per averlo aperto ma sentiva che conteneva un tesoro unico.

Una storia familiare in aggiunta alle tante storie delle lettere: che meraviglia!

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Confido che qualche lettore, prima o poi, trovi la voglia di raccontare un particolare di una storia.
Una storia vista da vicino, o in cui si è trovato coinvolto.
Forse, all’inizio, ha pensato solo a scappare. Il peso emotivo era troppo grande, la voce dell’altro troppo carica di paura, tristezza, angoscia.

Poi, però, è rimasto.
Si è avvicinato al vicino di casa, al collega, all’amico rimasto solo.
E ha capito che stare accanto a qualcuno in difficoltà non è soltanto un gesto per l’altro.
È una esperienza che lascia qualcosa di più semplice e vero.
Fa bene anche a noi.

Se avete voglia di aprirvi potete scrivermi a info@giovannaferro.it

 

 

Condividi:

  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)

BLOG: Livello di vita Soddisfacente

CAMBIO ARMADIO BY PSIC

  Il cambio dell’armadio non è mai solo un gesto pratico. È un piccolo rito di passaggio, quasi silenzioso, che segna il tempo meglio di un calendario. Tra maglioni ripiegati e camicie ... (Continua)

ME LO MERITO?

  ME LO MERITO? È una di quelle domande che attivano immediatamente il senso di inadeguatezza ed una buona dose di giudizio per chi se la pone. Soprattutto chi la fa sta pesando la persona che ... (Continua)

QUANTE COSE MODIFICAI.

QUANTE COSE MODIFICAI.   QUANDO L’HO INCROCIATO LA PRIMA VOLTA ALLA RIUNIONE, LA SUA ALTEZZA GIÀ MI ERA PARSA RASSICURANTE. Io che non mi sono mai sentita tanto capace, nell’incontrare ... (Continua)

Giovanna Ferro - Partita IVA: 01196700098 - Area Riservata - Informativa della Privacy

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e cookie di terze parti.Accetto Per saperne di più e negare il consenso solo ad alcuni tipi di cookie vai alla Privacy & Cookies Policy